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Grazie alle nuove procedure previste dalla legge 3/2012, anche privati, famiglie e piccole imprese hanno la possibilità di risolvere tutte quelle problematiche che affliggono economicamente i cittadini in modo legale e sicuro.
Non sei solo, ti aiutiamo a ripartire!
Da 57.000 € con una rata di 1.100€ a 16.000€ con una rata di 300 € al mese
“Mi sembrava di affondare. Avevo una pressione per oltre 57.000 €. Pagavo quasi 1.100 € al mese solo di rate, e non riuscivo più a vivere. Ogni mese era una corsa tra le scadenze, l’ansia e richieste telefoniche”
Oggi, grazie alla procedura attuate mediante la legge 3/2012:
“Il giorno della sentenza ho pianto. Non per disperazione, ma per sollievo.
Ora ho un piano sostenibile, e soprattutto posso guardare avanti.“
Possono accedere alle procedure di tutti i soggetti non fallibili, come:
Consumatore: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale
Professionista: persone fisiche e giuridiche che agiscono nell’ambito della loro attività professionale, ciò include coloro che sono registrati in specifici albi o registri gestiti da enti pubblici
L’imprenditore minore o piccolo imprenditore non fallibile
L’imprenditore agricolo: chi svolge attività legate all’agricoltura, alla selvicoltura e all’allevamento
Imprenditori cancellati da oltre un anno dal registro delle imprese
Start up innovative
Artigiano: colui che esercita un’attività organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della propria famiglia
Enti collettivi non commerciali (associazioni, fondazioni, comitati, Onlus, partiti, sindacati)
I dati che dimostrano un evidente pressione economica sono individuabili allorquando si riscontrano le seguenti situazioni diffuse:
a) Una spesa media per erogati superiore al 30 per cento del reddito mensile
b) Una eccessiva dipendenza da spese quotidiane
c) Ritardi costanti nei pagamenti
d) Difficoltà di cash flow, ovvero quando ti trovi spesso a corto di denaro prima della fine del mese
e) In presenza di fitti arretrati pari o superiori a tre mesi
f) In caso di pagamenti tali che le risorse residue sono insufficienti a sostenere le spese della ordinaria vita familiare (stato di povertà)
Per affrontate al meglio questa condizione è essenziale comprendere gli ‘alert’ o segnali di preallarme. Questi ‘alert’ non solo permettono di riconoscere i primi segnali di difficoltà
a) Non devi aver fatto ricorso nei 5 anni precedenti a uno dei procedimenti previsti dalla normativa del codice della crisi
b) Non deve aver beneficiato delle procedure per due volte
c) Non deve aver subito per cause a lui imputabili revoca o risoluzione degli effetti dell’omologa dell’accordo (atti in frode, cessazione dei pagamenti)
d) Non deve aver fornito una documentazione sostanzialmente irregolare che, in quanto tale, non consente la ricostruzione compiuta della situazione economico e patrimoniale
e) Il cliente non deve aver commesso atti in frode e non deve aver assunto le obbligazioni con colpa grave o malafede
Tramite le procedure è possibile risolvere, per cui inserire nel piano con la contestuale (se applicabile) riduzione degli stessi:
a) I crediti possono non essere soddisfatti integralmente allorchè ne sia assicurato il pagamento in misura non inferiore a quella realizzabile avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o ai diritti sui quali insiste la causa di prelazione
b) Pretese
c) La cessione del quinto e la delegazione di pagamento tramite revocatoria e cessazione della trattenuta sui redditi
d) Azioni esecutive sui redditi, tramite revocatoria degli stessi
e) Con professionisti e fornitori
La soluzione esiste davvero
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